Cartella esattoriale: rateizzazione e sospensione
Non pagare in un'unica soluzione non è mai l'unica scelta
Hai ricevuto una cartella di pagamento da Agenzia delle Entrate-Riscossione. Se non puoi pagare subito, puoi chiedere la rateizzazione o la sospensione. Questa checklist spiega come.
Leggi la cartella: identifica l'ente creditore (Stato, Comune, INPS), l'importo totale e la data limite di pagamento (60 giorni dalla notifica)
Verifica se la cartella è prescritta: 10 anni per le imposte dirette, 5 anni per IVA e contributi, 3 anni per la tassa auto
Nota: La prescrizione va eccepita con ricorso, non ignorando la cartella
Entro 60 giorni dalla notifica: presenta istanza di rateizzazione ordinaria (fino a 72 rate per importi fino a 120.000 euro)
Nota: Dopo i 60 giorni la rateizzazione è ancora possibile ma le sanzioni sono già maturate
Per importi superiori a 120.000 euro o situazioni di grave difficoltà: presenta documentazione ISEE e richiedi rateizzazione straordinaria (fino a 120 rate)
Presenta l'istanza online su agenziariscossione.gov.it con SPID o recandoti allo sportello con documento d'identità
Se la cartella contiene vizi formali (notifica irregolare, prescrizione, vizi sostanziali): ricorri alla CGT entro 60 giorni prima di pagare
Se hai un ricorso pendente contro l'atto presupposto (accertamento): chiedi la sospensione della cartella in attesa della sentenza
Non ignorare la cartella: dopo 60 giorni scattano interessi di mora (2,68% annuo) e l'agente può procedere a pignoramenti
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