Scadenza contratto a termine: diritti e tutele
Cosa fare nei giorni prima e dopo la scadenza per non perdere nessun diritto
Quando scade un contratto a termine molti lavoratori non sanno di avere diritti precisi: proroga, conversione, indennità. Questa checklist ti guida attraverso i passi obbligatori prima che il contratto finisca e subito dopo.
Verifica la data esatta di scadenza riportata nel contratto e calcola i giorni mancanti
Nota: Il contratto a termine non si rinnova tacitamente salvo proroga scritta (art. 21 D.Lgs. 81/2015)
Controlla se il contratto ha superato i 12 mesi complessivi e se sono indicate causali valide
Nota: Oltre i 12 mesi è necessaria una causale specifica (art. 19 D.Lgs. 81/2015)
Verifica il numero di proroghe già effettuate (massimo 4 entro 24 mesi)
Nota: La quinta proroga trasforma il contratto a tempo indeterminato (art. 21 D.Lgs. 81/2015)
Raccogli le buste paga e il contratto originale per documentare la durata complessiva
Chiedi per iscritto al datore se intende prorogare o rinnovare il rapporto
Calcola l’indennità di fine rapporto e le ferie residue maturate
Nota: Spettano le stesse indennità del tempo indeterminato (art. 28 D.Lgs. 81/2015)
Verifica se tra un contratto e l’altro è stato rispettato lo stop&go di 10 o 20 giorni
In caso di mancata proroga, invia comunicazione scritta di contestazione entro 180 giorni
Nota: Termine di decadenza per impugnare il termine (art. 28 D.Lgs. 81/2015)
Consulta il CCNL applicato per eventuali tutele aggiuntive sulla durata
Valuta con un avvocato la possibilità di conversione a tempo indeterminato
Questa checklist ha finalità esclusivamente informative e orientative e non sostituisce la consulenza di un professionista. Ogni situazione concreta può presentare caratteristiche e termini differenti. Per chiarimenti, valutazioni personalizzate o approfondimenti si consiglia di rivolgersi a un avvocato abilitato e specializzato nella materia di riferimento.
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