Licenziamento: cosa fare nei primi 10 giorni
I passi obbligatori dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento
Hai ricevuto la lettera di licenziamento. Hai 60 giorni per impugnarlo, ma i passi più importanti vanno compiuti nei primi 10. Questa checklist ti guida nell'ordine corretto.
Leggi integralmente la lettera di licenziamento e verifica che riporti la data, la firma del datore e la motivazione
Nota: Un licenziamento privo di motivazione scritta è già impugnabile per vizio formale (art. 2 L. 604/1966)
Fotografa o scansiona la lettera e conservala in triplice copia (cartaceo + digitale + cloud)
Annota data e ora di ricezione della comunicazione, e il mezzo con cui l'hai ricevuta (raccomandata, PEC, brevi manu)
Nota: Da questa data decorrono i termini di impugnazione
Raccoglie tutta la documentazione del rapporto di lavoro: contratto, buste paga degli ultimi 12 mesi, Certificazione Unica, eventuali provvedimenti disciplinari precedenti
Verifica se hai ricevuto comunicazione preventiva di avvio del procedimento disciplinare (contestazione scritta)
Nota: Se il licenziamento è disciplinare, senza contestazione previa è nullo
Contatta il sindacato di categoria o un avvocato del lavoro entro 7 giorni dalla ricezione
Verifica se la tua azienda ha più o meno di 15 dipendenti nell'unità produttiva (tutele diverse: reintegra vs indennità)
Nota: Sopra i 15 dipendenti si applica la tutela reale dell'art. 18 (pre-Jobs Act) o i decreti legislativi 23/2015
Non firmare alcun documento di "accettazione" del licenziamento o quietanza senza consulenza legale
Verifica l'iscrizione alle liste di mobilità o l'accesso alla NASpI (contatta INPS o CAF)
Se il licenziamento ti appare discriminatorio (gravidanza, malattia, attività sindacale) segnalalo esplicitamente all'avvocato
Nota: Il licenziamento discriminatorio è sempre nullo indipendentemente dalle dimensioni aziendali
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