Recupero crediti: dal sollecito al decreto ingiuntivo
Come riscuotere ciò che ti è dovuto, senza perdere tempo e denaro
Un credito non riscosso entro i termini di prescrizione si perde per sempre. Questa checklist ti guida dalla messa in mora fino all'esecuzione forzata.
Verifica la prescrizione del credito: 10 anni per crediti contrattuali generali, 5 anni per lavoro autonomo, 1 anno per alcune fattispecie specifiche
Nota: Un atto interruttivo (raccomandata, PEC) azzera la prescrizione
Raccogli tutta la documentazione del credito: contratto, fatture, email di conferma ordine, DDT, bonifici parziali
Invia una messa in mora formale via PEC o raccomandata A/R con ricevuta, fissando un termine di 15 giorni per il pagamento
Se il debitore non risponde: valuta il ricorso per decreto ingiuntivo (art. 633 c.p.c.) — procedura rapida e a basso costo
Nota: Il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo blocca i beni del debitore
Verifica la solvibilità del debitore prima di procedere: visura camerale, immobili intestati, veicoli
Nota: Un decreto ingiuntivo è inutile contro un debitore nullatenente
Se il debito è certo, liquido ed esigibile, valuta il decreto ingiuntivo con formula esecutiva immediata (art. 642 c.p.c.)
Dopo l'ottenimento del decreto, notificalo al debitore e aspetta 40 giorni per l'opposizione
Se non c'è opposizione: deposita l'atto di precetto e poi procedi con il pignoramento (immobiliare, mobiliare o presso terzi)
Valuta il pignoramento dello stipendio/pensione (presso terzi) come via più rapida e sicura di riscossione
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